Spedire dall'estero in Italia

Spedizioni dall'estero in Italia: chi ne fa uso?

Fino a pochi anni fa, ad importare nel nostro paese erano solamente le aziende di grandi dimensioni. Le cose sono cambiate velocemente a seguito dell’avvento sul mercato di numerosi e-shop e della crescita del numero di privati che, navigando in rete, acquistano spesso e volentieri dall'estero. È aumentato anche il numero degli italiani che hanno deciso di abbandonare la nostra penisola per vivere in altri paesi e che oggi hanno deciso di inviare ai familiari in Italia valigie o regali. Occorre anche tenere conto delle persone che viaggiano per lavoro al di fuori dei confini italiani, alla ricerca di materiali per l'azienda in cui operano. A tutti loro tornano utili i servizi di spedizione in Italia di europacco.

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Spedizioni da paesi UE e paesi extra-europei in Italia: cosa cambia?

Spedire in Italia da stati appartenenti all'Unione Europea e da paesi extra-europei è differente, e non solo per quanto concerne i costi. Prima di effettuare una spedizione, pertanto, è opportuno avere ben chiari i meccanismi logistici alla base dei costi da sostenere e le tempistiche (sia di spedizione che di preparazione del pacco). Il primo fattore di cui tener conto è il passaggio presso la dogana, previsto per le spedizioni da paesi extraeuropei; la conseguenza più riscontrata è il pagamento dei dazi e degli oneri doganali. Se all'interno dell'UE è in vigore un regime normativo volto a favorire la libera circolazione delle merci (nessuna dogana, quindi assenza di costi aggiuntivi), quando a essere coinvolti sono stati extraeuropei è necessario procedere al calcolo (e al relativo pagamento) dei dazi doganali e alla compilazione della documentazione per l’esportazione.

Per quali beni non è ammessa l'importazione?

Altro aspetto di cui tener conto prima di farsi spedire merci o beni dall'estero è la tipologia di bene oggetto dell'invio. Ciascun paese, infatti, presenta regole sull'esportazione (ma anche sull'importazione) ben specifiche. Quando si ha a che fare con una spedizione transoceanica o effettuata via aerea, è possibile fare riferimento alla sezione "Goods Regulations" della IATA (acronimo di "International Air Transport Association"), disponibile per la consultazione online. Tale lista fornisce indicazioni in merito alle merci e ai beni pericolosi di cui non è ammesso il trasporto via aerea verso il paese di destinazione.

La lista delle merci vietate

Per quanto concerne l'Italia, esistono diverse informative e regole, provenienti dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito a quanto inviato dall'estero per fini commerciali (dai prodotti agroalimentari ai tessuti, dalla flora alla fauna). Agli agenti della dogana spetta il compito di evitare che a entrare sul territorio italiano siano oggetti considerati illegali, pericolosi o comunque, che potrebbero generare problemi.

Prodotti importati per uso privato

Considerando le spedizioni destinate ai privati, salvo eccezioni, è vietata l'importazione in Italia, ad esempio, di animali (in assenza di certificato sanitario e documentazione veterinaria da parte del paese da cui proviene l'animale), piante rare e coralli (qualora manchi il certificato Cites o specifica autorizzazione), medicinali vietati nel paese di destinazione, prodotti contraffatti, beni culturali (opere d'arte in primis) in assenza di apposita autorizzazione, esplosivi, armi da fuoco e liquidi infiammabili, sostanze stupefacenti e determinati prodotti alimentari di origine animale.
In pratica, in Italia è vietato importare dall'estero pacchi contenenti prodotti che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute (di chi li riceve o altrui) e per l'ambiente, o di qualsiasi altro prodotto che infrangerebbe l'applicazione delle normative italiane.

Valore dei beni e assicurazione

Non c'è dubbio che ad influire maggiormente sui costi di una spedizione dall'estero siano luogo d'origine e di destinazione ma devono essere presi in considerazione anche altri elementi, come le dimensioni ed il peso del pacco, l'eventuale stipulazione dell’assicurazione e l'applicazione di dazi doganali. Affidando l'invio di un pacco dall'estero all'Italia ad europacco, chiunque potrà scegliere di assicurare la spedizione. Per farlo, nella fase di prenotazione occorre indicare nel campo "valore assicurativo" il valore d'acquisto della merce. Il costo del servizio assicurativo, pari all'1,5% del valore della merce, verrà calcolato in automatico e sarà visualizzabile poi nel modulo online. È previsto un valore massimo assicurabile per spedizione pari a 1.500 euro. In caso di merce danneggiata, chi ha ricevuto il pacco è tenuto a segnalare ad europacco (tramite e-mail ad info@europacco.com) quanto avvenuto entro 2 giorni lavorativi dalla consegna. Sono 8 invece i giorni lavorativi a disposizione del pagante per procedere all'invio della documentazione richiesta al Servizio Clienti; sarà proprio tale documentazione a permettere di avviare la pratica di sinistro.

I dazi doganali

Ogni paese adotta tariffe doganali diverse che vengono stabilite dalle stesse normative doganali locali. È importante fare una distinzione tra dazi e franchigie: i primi rappresentano imposte basate sul valore o sulla quantità delle merci in entrata mentre le seconde costituiscono i "limiti" entro i quali non è previsto il pagamento di oneri doganali, ma solo in presenza di specifiche condizioni. Oltre al costo doganale sono da considerare anche l'IVA all'importazione (applicabile nel paese di destinazione), le accise, ovvero l'imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita su specifici costi di consumo e i costi amministrativi (in primis quelli legati alla giacenza delle merci).

Come prenotare un ritiro all'estero con europacco

Per richiedere il ritiro di un pacco all'estero con europacco è sufficiente compilare il modulo online indicando dati riguardanti la spedizione. Una delle scelte da effettuare sarà quella tra "privato" e "azienda", da inserire a seconda del luogo previsto per il ritiro (azienda o privato). Ulteriormente, dovrai indicare i dati di consegna, il peso e le dimensioni del collo. In merito all’indirizzo di fatturazione avrai a disposizione un campo preciso dove potrai indicare il pagante del costo del trasporto che, potrà essere diverso dal mittente o destinatario della spedizione.